Il gatto obeso

  • Perchè succede e i rischi dell’obesità

     

L’obesità è definita come un eccessivo accumulo di adipe nel corpo, ed è considerata la più comune patologia nutrizionale dei Paesi industrializzati. Da uno studio è emerso che tra gli uomini e gli animali ne soffre una percentuale che va dal 25% al 45%.

Circa un terzo dei pazienti portati in visita sono obesi.
Il tessuto adiposo è sempre stato considerato “statico”, non capace di svolgere funzioni, ma in realtà è un organo endocrino a tutti gli effetti, contiene adipociti, macrofagi, leucociti, fibroblasti e anche cellule staminali. Si divide in tessuto bianco attivo e tessuto bruno di deposito.
Il tessuto bianco produce ormoni propri come la leptina, che è un ormone anoressizzante, aumenta dopo il pasto ed i suoi recettori stimolano l’ipotalamo verso la sazietà. Per cause ancora in fase di studio alcuni gatti obesi mostrano una certa resistenza alla leptina, con il risultato di non raggiungere normalmente un senso di sazietà.
Un altro ormone prodotto è l’adiponectina, che contribuisce a favorire l’ingresso del glucosio nelle cellule, un’alterazione della sua produzione predispone a insulino-resistenza, e diabete.
Nel gatto obeso, si crea uno stato infiammatorio-ossidativo vero e proprio del tessuto adiposo che inibisce la normale produzione di adiponectina e leptine.
Le cause dell’obesità sono multifattoriali, ma di fondo, tutto è relativo ad uno squilibrio energetico tra entrate ed uscite. Nell’organismo entra più energia di quella che il nostro gatto può consumare. Esiste una predisposizione genetica come nell’uomo. La sterilizzazione è solo un singolo fattore che contribuisce a questo problema: i cambiamenti ormonali fanno variare i livelli di leptina, progestinici, e questo si traduce in una riduzione del metabolismo ed in un aumento della fame. Purtroppo molti gatti vivono solo in casa e non sono in grado di effettuare una corretta attività fisica perchè non stimolati con attività corrette, vengono nutriti a volontà. Il comportamento felino viene spesso travisato dai proprietari, un atteggiamento affettuoso viene scambiato per richiesta di cibo, invece che interpretato come una richiesta di attenzione da colmare con carezze e giochi e non crocchette. Se ogni volta che si avvicina al proprietario un gatto riveverà cibo, otterrà un rinforzo positivo e si instaurerà un circolo vizioso.
Quali rischi corre un gatto tendente all’obesità o obeso?
In generale l’obesità riduce la qualità e l’aspettativa di vita, giocare e muoversi diventa più difficile, gli interventi chirurgici e i controlli più complessi. Esiste un maggior rischio di diabete.
Se il tuo gatto è obeso, il suo sistema immunitario è meno attivo, rendendolo più soggetto a infezioni, ad esempio urinarie e calcoli. Tendono a muoversi meno, bevono meno, tendono a urinare meno.
Un rischio serio e fatale è la possibile insufficienza epatica.
Non è da meno il benessere mentale: la ridotta capacità di muoversi lo porta a non essere in grado di reagire come vorrebbe il suo istinto agli stimoli. Non è in grado di toelettarsi come sarebbe normale e questo lo porta ad avere infezioni cutanee sopratutto nella zona perineale.
Senza contare lo svilupparsi di problemi cardiocicolatori e respiratori, e il sovraccarico delle articolazioni con possibile sviluppo di artrite.
L’obesità non è solamente legata all’estetica. Chiedi consiglio al tuo veterinario, adotta la dieta migliore per il tuo piccolo amico, cerca di dargli attenzioni anche con il gioco. Con la dieta giusta, esercizio fisico ed accorgimenti sarai in grado di proteggere il tuo amico dalla tendenza all’obesità.

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