Quando i pazienti non parlano

  • L’importanza degli esami collaterali

     

Spesso esami diagnostici secondari (come esami del sangue, radiografie, ecografie…) sono fonte di diffuso malcontento fra il proprietario ed il medico:
“Dottore, ma sono necessari?”
“Non sarà una spesa inutile?”
“Non faranno male?”

I nostri pazienti purtroppo non parlano, o meglio, lo fanno in una lingua difficile da capire, per questo gli esami collaterali sono importanti per capire tutti quei sintomi inespressi e non visibili altrimenti.
Così i sintomi “è fiacco” “vomita” “zoppica” si traducono in “È anemico” “Ha mangiato un calzino” “Ha una frattura ad una zampa”.
In questo modo é possibile non solo dare una terapia ma fare una diagnosi! Perché la medicina deve basarsi su prove ed evidenze.
Da questo percorso ne beneficeranno tutti: il medico che potrà, con i mezzi corretti a disposizione, interpretare correttamente i sintomi, il proprietario che capirà cosa c’è che non va nel proprio amico a quattro zampe ma soprattutto i nostri pazienti che potranno ricevere le cure corrette.

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